La Cultura

                                           PREMESSA

  Questa voce narrante è colui che avendo avuto un rapporto di lavoro e di reciproca stima con l'avv. Antonio Muolo, fondatore di Cala Corvino, accorse alla notizia datami dal dr. Giuseppe Sabatelli, che i figli dello stesso Antonio Muolo, non avrebbero più aperto Cala, per l'impossibilità di  sottoscrivere un contratto con le imprese di energia elettrica, per i numerosi contenziosi inpagati, fatti attraverso varie aziende prestanome. Con questo decidemmo di giocare i nostri nomi per il salvataggio dell'azienda e in definitiva così decidemmo e operammo. Costituimmo una srl denominata A SHARE OF PUGLIA con cui assumemmo in affitto d'azienda Cala Corvino, di cui conoscevo le numerose criticità gestionali, delle quali vi risparmio il lunghissimo elenco. Attraverso quella acquisizione creammo processi gestionali corretti ed efficaci, al fine di operare   il risanamento ed il rilancio dell'azienda, attraverso una sorta di training continuos a beneficio della proprietà, con una particolare attenzione alla riduzione debitoria come dopo        vedremo. Non paia ambizioso, ma è il sistema col quale ho portato fuori dalle secche parecchie aziende nella mia lunga vita professionale. Fugate le perplessità da parte delle imprese e delle banche che negavano a priori qualsiasi contratto,  il progetto fu completato avendo già poco tempo prima, costituito un trust a beneficio dei creditori, quale elemento di tranquillità prevenendo pure speculazione da      parte dei "furbetti del quartCos'è un TRUST e PERCHE'

Un trust costituisce una cassaforte nella quale parcheggiare le      proprietà di un privato o di un'impresa per un fine specifico, sempreché non siano state pregiudicate da procedure esecutive. Questa cassaforte è un soggetto giuridico terzo rispetto alla stessa impresa, ed è sottoposto alle leggi della nazione indicata nello stesso trus. Il PERCHE': Una proprietà immobiliare di una impresa, fa parte del patrimonio della stessa e quindi        prescinde dal valore di mercato, Un'impresa di tanti anni ad esempio, avendo ammortizzato il valore annualmente, dopo una trentina d'anni, si trova un patrimonio immobiliare che vale zero, specie se non ha provveduto a rivalutarlo all'occorrenza. Significa che ove finisse all'asta l'impresa, questa potrà essere venduta per valori di bilancio o poco più. In questo caso, avendo il TRUST dato come scopo "a beneficio dei creditori", solo per soddisfare questi, potrà essere venduto, ma a prezzi di mercato, così come furono conferiti nel trust.

  • Nota: vedremo poi come la Maria Farella, con le sue azioni farà in modo di vanificare lo scopo di questo strumento ad assoluta garanzia dei creditori, e contrario ai suoi interessi, sino a farlo giustamente giudicare nullo).
  • Tutto ciò fatto, i Muolo forse convinti di essersi salvati, non hanno consentito l'avvio della gestione corretta, e piuttosto che assimilare il nuovo, hanno continuato a incassare impropriamente e per proprio conto le prenotazioni che la clientela effettuava a nome della Cala Corvino. Per gli impegni presi sia con la banca che con i terzi, convenimmo con Sabatelli di lasciare e demmo al concedente 24 ore per stornare i contratti con l'Enel e con la banca, se non avessero trovato un sostituto a cui lasciare quote e amministrazione, che identificarono in un loro vecchio dipendente tale Vito Leoci, a cui fu lasciato il testimone il 10 giugno 2013 con atto notarile con il quale il Leoci assume le quote della srl e l'amministrazione e le cui consegne si protrassero sino al 12 dello stesso mese.

 Queste le premesse necessarie e vediamo ora come la maga Circe alias la signora Farella, si sia comportata come la furbetta del quartierino conquistando il ruolo di protagonista, con la strana indulgenza dei curatori fallimentari

Chi è la signora Farella: è stata un'alta funzionaria della banca di Altamura, sua città di residenza,  che io conobbi quando costituii un comitato a difesa dei multiproprietari di Cala Corvino  viste le speculazioni che Cala perpetrava ai loro danni; in sede di costituzione poi fu nominata presidente dello stesso comitato, che tradì poco dopo infierendo a sua volta nelle, speculazioni ai loro danni. Certo è una donna intelligente e di grande spessore, solo non ha molti  scrupoli nel perseguire i suoi obiettivi!

 Analizziamo ora la sua roadmap effettuata nel perseguimento di quegli obiettivi Dunque il Leoci ha l'amministrazione della A Share of Puglia che in pancia ha il contratto di affitto d'azienda i cui punti qualificanti son. Un contratto di nove anni rinnovabile per altri nove La corresponsione del 95% degli utili a deconto della posizione debitoria del cedente, con un minimo deciso di 3.600 euro e il 5 % allo stesso cedente quale Canone annuo, il tutto sotto il controllo del guardiano del Trust dr Sabatelli                            1) La Farella è ancora presidente del comitato a difesa dei multiproprietari di Cala Corvino dove ha una sua multiproprietà. Misteriosamente il Leoci quale A.U. della A Share of Puglia, srl, Gianfranco Massimo Muolo, quale A.U. della Cala Corvino srl, e Giuseppe Sabatelli, nella sua qualità di guardiano del trust Cala Corvino, si incontrano il 21 giugno 2013  (nove giorni dopo le consegne) in una sorta di sagra dell'ipocrisia, alla presenza del notaio Patrizia Speranza, fingendo di ignorare di aver già acquisito il primo e sottoscritto i secondi, il contratto di fitto d'azienda, fingono di aver intenzione di farlo e difatti la stessa notaio con studio ad Altamura, stipula la relativa scrittura privata sostanzialmente nelle stesse condizioni dell'esistente, fatto salvo qualche cenno di maquillage, con l'unica variante che riguarda uno dei punti qualificanti del primo, la durata che si porta ad un solo anno eventualmente rinnovabile. Quanto al secondo, essendo blindato dal trust, si lascia pari a come è sull'originale. L'unica nota maliziosa, è costituita dalla circostanza che il notaio Speranza è il notaio di riferimento della Farella.  

2) Ormai la nostra Maga Circe ha partorito il programma definitivo e in data 18 dicembre 2013, costituisce unitamente ad una persona perbene, l'architetto Tomaso Tateo, la soc. a resp. Limitata GSA, Gestione sevizi alberghieri, con capitale sociale di € 120.000 di cui 30.000 versati, che verosimilmente dovrà raccogliere i frutti definitivi del suo progetto. Il sodalizio con il Tateo si interrompe presto, essendo lo stesso per professione, deontologicamente ed eticamente oltremodo corretto, cosa non sempre conosciuta per gli alti funzionari di banca, stando anche alle cronache correnti; ma questa è un'altra storia.

3) Esattamente due giorni dopo, il 20 dicembre 2013, alla presenza della solita signora Notaio Patrizia Speranza, con studio ad Altamura, il Leoci, indice una assemblea straordinaria nella sua qualità di socio unico, con all'ordine del giorno i seguenti argomenti.

  • Modifica della denominazione sociale
  • Trasferimento della sede sociale d al comune di Monopoli a quello di Bari                                                 La ragione sociale diventa "CORVINO RESORT SOCIETA' A RESPONSABILITA.
  • La sede sociale viene spostata dalla città di Monopoli a quella di Bari (sic)
  • Questo documento è indubitabile che sia un frutto avvelenato della Maga Circe, col quale ha creato, le premesse del suo disegno.

Strano che ai signori curatori fallimentari siano sfuggite le seguenti circostanze:

Avendo loro certo intervistato il Leoci quale cedente dell'impresa, gli stessi non potranno che aver accertato: che lo stesso sia lontano anni luce dalla filosofia con cui fu redatti tale documento, quindi non lui lo istituì ma.........."Cui prodest"?

Che il notaio Speranza ha studio in Altamura, città della maga Circe!

Il cambio della ragione sociale in CORVINO RESORT S.r.L. primo elemento per prendere le distanze da quanto previsto da A SHARE OF PUGLIA nel contratto in cui poi subentrarono.Un altro tassello- importante per la Cala Corvino srl, la maga lo mette a segno il 27/12/2013 (si il giorno dopo Santo Stefano a mo',dei Carbonari) .In questa data infatti si deposita un nuovo regolamento del TRUST nel quale confluirono tutte le proprietà mobiliari e immobiliari, della Cala Corvino. Alla presenza della solita Notaio Patrizia Speranza, il guardiano del trust Dr Giuseppe Sabatelli, si dimette dimentico di non aver adempiuto ai suoi doveri sia di controllo, sia di riscontro alle formali richieste da parte della Geofocus Solution LTD di Nicosia nella persona del sig. Gianni Forte Trustee amministrativo. (lo stesso Forte, ha limitato alle sole richieste formali i suoi compiti, non essendo stato mai pagato per i suoi servizi passati, dai Muolo nonostante le promesse) Si nomina in definitiva il nuovo guardiano nella persona del sig. Donato Colantuono

 4) La modifica del regolamento da parte del trustee, sottrae il trust alla legislazione estera e lo sottopone a quella Italiana con un notevolissimo aggravio della posizione debitoria della Cala Corvino. Basi pensare che in prima istanza tutto il patrimonio della Cala corvino (40 milioni circa) fu conferito a TASSA FISSA credo poco più del 250 Euri e oggi sarà rivalutato dalla Agenzia delle Entrate.

 Errore per ignoranza o voluto?

5) La Roadmap della Farella, si avvicina alla conclusione, con la scrittura privata del 03 Marzo 2014. (non c'è data certa) Tra la GSA srl che esce finalmente allo scoperto, nella persona dell'A.U. Maria Farella della GSA e l'intero capitate sociale della Cala Corvino SRL, nonché della Amalfitana SRL,                nelle persone dei fratelli Muolo, Aldo Massimo e Maurizio, la sorella Maria Alessia ed i marito  Paolo Tasca.

  In questa occasione, la Farella quale cessionaria, promette di acquistare tutte le quote relative alle intere proprietà sia della Cala Corvino che della predetta Amalfitana, nelle condizioni di fatto e di  diritto in cui rispettivamente si trovano. Attraverso formali dichiarazioni tra prassi e ipocrisie, la cessionaria si dichiara pronta a tacitare tutti coloro che sono iscritti quali creditori nel procedimento          fallimentare ai danni della Cala Corvino srl .

 Il prezzo viene stabilito in € 4.100.000 (quattromilionicentomila) con un fumoso metodo rateale di      pagamento; nella sostanza eroga un acconto diviso tra tutti i promessi cedenti, per complessivi € 40.100 (quarantamillacento).

  Ma al di là di promesse di soluzioni ai problemi dei cedenti, gli importanti obiettivi strategici che la Farella conquista con la firma del documento (non registrato?) e con l'incasso dei 10.000 euro ciascuno dei fratelli Muolo e 400 € per il Tasca, sono i seguenti:

Impegno da parte della Cala Corvino di deliberare con la presenza di tutto, il capitale sociale, il nuovo amministratore indicato dalla concessionaria, in assemblea dei soci e all'unanimità, conferendo allo stesso poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Alla stessa concessionaria spetta compenso e pubblicità della nuova nomina. (SIC) Nota: ingenua premessa per una eventuale estensione di un fallimento.

Entro trenta giorni esibire delibera di approvazione dei bilanci, Depositati e ricevuta dell'invio delle dichiarazione dei redditi IRAP. Nominare procuratore speciale della società che provvederà a rappresentare la stessa società nelle attività urgenti e non differibili, nelle more della formalizzazione di nomina del nuovo amministratore. 

Autorizzare lo stesso, a revocare il conferimento dei beni immobili nel trust. Esibire estratto conto situazione pendente in Equitalia.

Evito qualsiasi commento che mi riservo di fare al prossimo passaggio esiziale per i Muolo.

6) Questa stazione, costituisce la ciliegina sulla torta per il perverso progetto della Farella ai Danni dei Muolo; siamo al 29 settembre del 1914, e si registra all'Agenzia delle Entrate l'ennesimo contratto tra Corvino Resort srl, già A Share of Puglia, e la Cala Corvino srl, di locazione d'azienda, senza che sia fatta alcuna menzione dei contratti esistenti e nemmeno messi nel nulla. Nella sostanza la durata torna a nove anni tacitamente rinnovabili di anni in anni, sempre che non vi si disdetta o rinuncia e il canone di locazione scende dai 360.000 da devolvere a deconto della posizione debitoria oltre ai 95.000 alla cedente, a complessive 96.000 annue. Nessuna menzione al trust, tantomeno alla possibilità di decantare il debito. Il tutto reso possibile grazie alla circostanza che frattanto per un altro pugno di riso, Vedi scrittura privata del 03/03/2014 i Muolo hanno "regalato tra l'altro, l'A.U. della Cala Corvino SrL al figlio della Farella Filippo Nuzzi. gli elementi di controllo e di possibile revocatoria, sono a disposizione dei sigg. Curatori. Da questo momento, nette vengono sottratte ai creditori, almeno 360.000 mila, euro l'anno, che intasca la famiglia Nuzzi Farella.

La roadmap della "Maga" continua, con un ennesimo passaggio che vede la GSA effettuare con Cala Corvino un contratto di fitto immobiliare che rileva solo che il delitto perfetto non esiste; infatti in linea di principio, con quel contratto, oltre che erogare servizi ai multiproprietari del complesso immobiliare, tutte le altre attività che danno ricavi, fanno parte di abusivismo sanzionabile.

Ma limitiamoci a questo punto e soffermiamoci al "letargismo" dei due curatori e il silenzio del Giudice Delegato.

Il giudice delegato data la complessità della cosa, intelligentemente ha nominato un commercialista e un legale quali curatori del fallimento. Le carte sono a loro mani e per singole competenze avrebbero dovuto effettuare passi importanti:

Il Leoci è un povero Cristo ex operaio della Cala Corvino che non fu capace di gestire poi una piccola salumeria, Quanto al firmatario degli altri atti, trattasi di uno dei fratelli Muolo, disperato anche lui e con qualche "debolezza" di troppo, escludo forse solo il Maurizio che considero l'unico capace di lavorare con umiltà.

Sono quindi di persone facilmente ricattabili, sottoscrittori per mera necessità contingenti, di atti che sottraggono risorse sia alla Cala Corvino, sia ai creditori, e soprattutto arricchiscono una terza, la Maria Farella regista del tutto, avente alla sua corte abiuranti come lei ad una fede promessa a che li aveva rispettivamente eletti presidenti di comitati a difesa di specifici comuni interessi, oggi loro controparti. Non sempre "pecunia non olet"! Con l'aggravante che mai fu peraltro "abiurato" il contratto originario ereditato con il subentro nella A SHARE OF PUGLIA, in nessun o degli altri impunemente depositati ex novo, avendo come controparte soggetti deboli e facilmente manovrabili.

Chiedo al legale sig. Avvocato Michele Castellano se non gli ultimi, quali atti sottoporre a revocatoria? E non è poi vero che un curatore ha l'obbligo etico di "curare" gli interessi dei creditori, ma anche dei falliti? Anche se meritevoli di giusto contrappasso per le loro debolezze, visto che quello è comunque compito di altre sedi ben più importanti?

E che dire poi di quel FIUME che fa tracimare gli alvei? Mi riferisco naturalmente alla scrittura privata con la quale letteralmente si SURROGANO i Muolo in toto con una esemplare impunità, degna dei peggiori indranghetisti, dando ai Nuzzi Farella, i più ampi, poteri sia ordinari che straordinari. Non vanno fermati per meri impegni morali, ma per evitare che la Maga Circe continui ad arricchirsi impunemente gestendo a suo piacimento strutture e persone, nella speranza sia pur remota, di acquisire con un pugno di riso la struttura; comunque ne uscirà arricchita. Il tutto sottraendo tempi e risorse ai creditori, alle spese di giustizia e ai Muolo.

Ci sarebbe da dire anche sul sonno del Dr.Pierno Ruggero Commercialista, col suo, "mestiere" potrebbe e dovrebbe fare le pulci ai bilanci della Cala Corvino a a quelli del condominio Multiproprietari, visto che questo rappresenta in media più del 50% dei ricavi tutti. Non voglio appesantire ancora questo che ho chiamato divertissement, ma mi limito ad osservare che tra I debiti della Cala Corvino nessuno ha mai inserito le quote condominiali della stessa sui singoli appartamenti dati ai terzi e su quelli in loro pancia. Le comunico e che per loro stessa ammissione inserita in calce al regolamento, che allego, l'ammontare dei millesimi corrisponde a 168/mm per ogni appartamento dato in multiproprietà che mi risultano essere novantanove.

Cliccando sull'ipertesto trova il regolamento, pensi 168 millesimi in tantissimi anni, meno i prescritti se si vuole, che cifra fa. Anche se si dovessero escludere quelli relativi ai servizi e inserire solo i costi canonici, vedi manutenzione ed altri. Questa cifra andrebbe aggiunta alla componente passiva della fallita.

Se interessato, posso inviarle i conti aggiornati del maltolto sui pochi bilanci in mio possesso.

Mi scuso infine con tutti, anche con la signora dr.ssa Angarano signora Giudice delegata, per questa ultima parte, che del divertissement ha poco ma ritengo significativa. Del resto anche la commedia dell'arte si concludeva con una chiusa retorica. Se poi il mondo si orienta ad essere governato da donne ben venga ci sarà pure una ragione, se nelle più evolute società sta già avvenendo. Peraltro la fallimentare di Bari per qualche sfortunato trascorso merita qualche donna in più che stia più attenta di uomini che a volte la routine rende superficiali.

CONCLUSIONI

La Maga Circe (alias Maria Farella) e soci, Con l'acquisto della "A SHARE OF PUGLIA, diventata poi Corvino Resort srl, acquisì l'impresa con un vincolo: aveva l'obbligo di pagare per prima cosa i creditori, con il 95% dell'utile conseguito, a loro beneficio. Lo fece in assoluta mala fede perché tutte le sue manovre hanno avuto lo scopo di vanificare quell'impegno: Il cambio del garante da lei nominato, che le permise di riportare il TRUST che garantiva i creditori, sotto il controllo della legislazione Italiana, che ha sempre mal visto questa legge di derivazione Europea che vige nel resto del mondo da vari secoli (vedi commonwealth britannico). Vedi pure lo storno del conferimento immobiliare nel Trust o il ridurre il canone dal minimo annuo di 3600 € e solo il 5% dell'utile al cedente, a sole 96.000 € annue, quali semplici esempi.

Il tutto sotto gli occhi "indulgenti" di curatori fallimentari e relativo Giudice delegato. Per molto, ma molto meno, gente in assoluta buona fede, si è vista estendere il fallimento!

Bari li  02/09/2018

Giancarlo Nardomarino

giancarlo.nardomarino@fastwebnet.it